Da "La voce umana" di Jean Cocteau, Emi Spataro (Emiliù) mette in scena nella propria casa il celebre atto unico sulla dipendenza amorosa, interpretato negli anni 60 dalla grande Anna Magnani. L'ispirazione di questo esperimento di video-teatro domestico è proprio una videocassetta del cortometraggio "L'amore" di Roberto Rossellini con la Magnani, che Emi conserva gelosamente da tempo, con l'idea larvata di realizzarne un monologo teatrale. Adattando la piece di Cocteau nella contemporaneità quotidiana, il grande telefono con il filo diventa un miniaturizzato cellulare, mentre la sofferente protagonista del dramma diventa una donna transgender che attende l'ultima telefonata dall'amato, prima del doloroso distacco...
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